Da dove arriva questa crisi?

Da dove arriva questa crisi?
18 marzo 2020
Intervista al prof. Giorgio Fabretti, antropologo

“Da dove arriva questa crisi?”

Mi sono chiesto, per giorni, l’origine della crisi che sta attanagliando l’Italia…

Per questo motivo, ho richiesto l’intervento del Prof. Giorgio Fabretti, antropologo, scrittore e biostorico, da sempre impegnato nell’analisi della situazione sociologica del nostro Paese.

Ho scoperto, grazie a lui, che questa crisi, sia economica che dei valori, non arriva da “lontano”…

Da dove arriva questa crisi?

La risposta è semplice:
E’ una crisi che comincia dall’interno.

-La Società, in questo periodo, sembra essere “malata” di una patologia ancor peggiore del coronavirus: l’egoismo, la mancanza di moralità, l’odio verso l’altro.
Tutta una serie di emozioni riconducibili alla pandemia, o forse no. Lei cosa ne pensa?

No. L’egoismo è insito nel Dna (veda le teorie di Dawkins a proposito) che però viene contenuto dalle difficoltà di Natura. Abbondanza ed eccessi egotici hanno sciolto un Dna che si è inebriato di sé. Lo chiamo “antropocentrismo” che con me, finisce come il geocentrismo finì con Copernico. Il Coronavirus è un sintomo conseguente agli eccessi del Dna non più imbrigliato dalla natura.

-Questo declino morale e sociale poggia le sue basi nella situazione di eccezionalità di una pandemia globale?

No. La pandemia è come la febbre: è un sintomo di una malattia della specie Homo; un suo limite fuori della condizione adattiva originaria di milioni di anni.

-Cosa possiamo fare, come singoli e come gruppo, per ristrutturare la società e ricominciare, tra qualche giorno, un’esistenza diversa?

Investire in ricerca “bio” del Dna nell’ambiente e in educazione ed assistenza sanitaria conseguente, che rafforzi l’adattamento dell’Homo in una natura tecnologica ma inquinata.

-Lei ha studiato, tra le altre cose, la storia e la filosofia. Alla luce di queste competenze che ha acquisito, possiamo paragonare i tempi di oggi a qualche altro periodo storico? Se si, come si è risolta, in passato, la crisi?

Le epidemie ci sono sempre state. Oggi diventano pandemie per la globalizzazione dei contatti fisici. Inoltre c’è una storia di forme economiche che porta all’evoluzione della civiltà dall’Età del Ferro e Petrolio, all’Età della Genetica e dell’Informatica.

-Nel 2015 ha pubblicato un libro su Terrorismo, Politica e Biologia. Aveva forse previsto il futuro? Come ha delineato la sua teoria?

Certamente. Ho iniziato nel 1970, ed ho ammonito per oltre mezzo secolo con libri, articoli e migliaia di lezioni e conferenze. Costantemente inascoltato o tacciato di fantascienza o utopia. Oggi quelle previsioni le vediamo in strada. Ma è una distrazione genetica, di natura. La specie Homo è selezionata per la sopravvivenza ed il presente; e non per la lungimiranza, che appartiene a pochi incompresi nel loro tempo.

-“bio è moral, mentre moral senza bio espone a pandemie”. Può spiegarci questa frase?

Il bene della specie umana si deve fare “bene”. La bioetica impone scienza ed efficienza, non solo esortazioni; e la scienza pura impone la bioetica come finalità non neutralistica. Sono due facce della stessa medaglia.

Cosa dobbiamo aspettarci dal post pandemia? Ne usciremo migliorati?
La reclusione “forzata” che effetti ha avuto sulle nostre vite?

Guarda l’intervista completa per avere la risposta alle tue domande!

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Leonardo

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