Tutta la verità sul coronavirus

8 marzo 2020 Tutta la verità sul Coronavirus

Alla ricerca della verità” presenta ed intervista la dott.ssa Valentina Colasanti, biologa molecolare che ha collaborato con l’Ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma, che racconta “tutta la verità sul coronavirus”.

Tutta l’Italia, causa coronavirus, ha avuto una battuta d’arresto.
Vediamo insieme cosa è successo all’inizio, cos’è il coronavirus, che effetti ha avuto a livello sanitario, economico e sociale.

Ho avuto il piacere di intervistare alcuni degli abitanti di Vo’, in provincia di Padova, costretti in casa già dai primi accenni di contagio.

Tutto si è fermato, l’economia italiana si è fermata, ma è importante ribadire che in realtà, la vita ha continuato a scorrere!

Gli imprenditori hanno continuato a pagare l’affitto, le bollette, i fornitori…Le famiglie, pur non lavorando, hanno continuato a pagare le tasse, a far fronte alle spese quotidiane, pur non avendo più la fonte di reddito sicura dello stipendio.

Cosa è successo, sin dall’inizio?
Com’è cominciata la pandemia?
Scopriamo insieme la verità, oltre ciò che i giornali e i media ci hanno detto, dando la parola ad una specialista e ad un gruppo di testimoni che, per primi, hanno provato sulla propria pelle l’isolamento.

-Dott.ssa Colasanti, che cos’è questo virus?

Il “coronavirus” che ci spaventa tanto, fa parte di una famiglia di virus che in realtà già conosciamo, sono virus che colpiscono le vie respiratorie e che possono dare sintomi lievi quali raffreddore, tosse etc. e in alcuni casi possono dare luogo a conseguenze più gravi come una sindrome respiratoria acuta grave, come quella della Sars, ad esempio.

Il virus della Sars appartiene alla famiglia dei coronavirus, appunto.
Questo nuovo virus non era mai stato riscontrato nell’uomo e ha una sequenza genetica che finora non si era mai conosciuta.

Questo implica che l’uomo, e il sistema immunitario dell’uomo, non abbiano una memoria immunologica, e quindi non ha anticorpi contro questo virus.

E’ bene ribadire che l’80% delle persone che hanno contratto il virus, restano asintomatiche o con sintomi lievi. Per questo motivo non ritengo sia giustificata la paura e la parola “pandemia”.
Solo il 15% dei contagiati necessitano cure ospedaliere, e di questi, il 2% arriva al decesso.

-Quali sono le differenze sostanziali tra questo coronavirus e l’influenza stagionale?

La grossa differenza è la memoria immunologica. L’uomo, avendo già conosciuto i virus influenzali, ha già sviluppato anticorpi, mentre per questo virus, deve avere la possibilità di produrne di nuovi.

-Cosa possiamo dire delle notizie che ci hanno riportato i media? Le curve dei contagi sono veritiere?

Non capisco l’eccessivo allarmismo. Paragonando i dati di questo coronavirus con quelli dell’influenza stagionale, ci si rende conto chiaramente che il termine “emergenza” è inappropriato.
I media “pompano” le notizie, riportando dati parziali e non mostrando il quadro completo.
Riprendendo il 2% di cui parlavamo prima…se ci soffermiamo a pensare che moltissimi contagiati sono asintomatici e non hanno effettuato alcun test, è chiaro che la percentuale di mortalità si abbassa notevolmente.

In collegamento con Vo’ Euganeo, è intervenuta Chiara Cartolaro, che offre la sua testimonianza da quella che era la “zona rossa”.

“La nostra è stata una vera e propria Odissea, la gente si è ammalata guardando la tv, tutti hanno una visione distorta della realtà, tutti hanno le idee confuse perchè non vengono trasmesse le informazioni corrette da chi di competenza. I media fanno leva trasmettendo più informazioni negative, e questo aggrava la situazione già pesante…la nostra vita è praticamente in standby, le attività commerciali sono chiuse e non abbiamo possibilità di acquistare le cose. Sono aperti i supermercati e la farmacia, ci sentiamo davvero in trappola.”


-Giornalisti e tv, hanno chiesto la tua testimonianza, è vero?

Sono stata contattata da un programma che doveva andare in onda in prima serata e mi hanno chiesto di raccogliere del materiale rispetto alla mia quarantena, purtroppo il servizio non è andato in onda. Io ho semplicemente raccontato alla giornalista la mia quotidianità, come passavo le mie giornate, nei video che ho inoltrato al programma trasmettevo un messaggio positivo dove dicevo che comunque mi davo da fare tutti i giorni e che nessuno della mia famiglia è stato contagiato, siamo tutti negativi al test. Hanno preferito parlare di morti e terapie intensive, intervistando le persone positive al coronavirus e tutti coloro che avessero un disagio. Si è parlato solo di morti, ammalati e nuovi contagi.

Purtroppo, voler dire “tutta la verità sul coronavirus”, in questo momento storico, nel nostro Paese, non è semplice.

Guarda la puntata per intero, scopri i dati reali e le incongruenze che ci sono state…
Io continuerò, sempre, a ricercare solo la verità, per te e per tutti quelli che mi seguono.

Dai un’occhiata al mio canale Youtube per rimanere costantemente aggiornato!

Canale Youtube Leonardo Leone
A presto!

Leonardo.

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